sabato 17 settembre 2011

una giornata al mare, a Bordighera.



l'alba sul mare mi sveglia
e una gratitudine
mi ricolma di gioia



i colori
hanno mille sfumature
un'opera d'arte ineguagliabile





la Villa che ci ospita spicca nel cielo azzurro.







            
 la chiesa di S. Maddalena a Bordighera Alta
sulla destra la signora che
si prende cura della chiesa
    Non so il suo nome, 

ma il Signore lo conosce bene.




per andare alla spiaggia delle Calandre
si sale (e poi si scende) su un sentiero e la vista
del mare, verde, toglie il fiato


mercoledì 3 agosto 2011

una tranquilla domenica in campagna






Marina ci coinvolge nella preparazione del pranzo...la sua casa è quasi un BeB! oggi il menù prevede "Pisarei e fasò" "Zucchine e pomodori dell'orto ripieni", "pesche di casa con limone e mirto".Ricetta dei Pisarei (tipico piatto piacentino):si fa l'impasto con pane grattuggiato, acqua calda salata, poco latte e farina. A parte un soffrittino di cipolla,pelati e fagioli borlotti freschi,( o surgelati o in scatola), si amalgama il tutto.per la realizzazione:  si fanno delle bisce,infine con i pollici i pisarei (gnocchettini piccoli) che quando vengono a galla sono praticamente cotti. Si mescolano ai fagioli e...voilà: il pranzo è servito! (ph by Mauri)

le mani più esperte (ph by Mauri)


                                 
                                                         e quelle meno esperte (a destra) (ph by Mauri)


il colpo d'occhio però mi sembra buono e decido che possa essere ripreso con uno scatto! (ph by Silvy)

mercoledì 22 giugno 2011

I pini sul mare a Cap Martin


   
                                                                           (particolare)
   Lo sguardo di Monet

                                                             



una bella passeggiata in riva al mare



sabato 28 maggio 2011

17 marzo Festa nazionale dell'Unità d'Italia



gli amici: Maurizio, Marina e il loro figlio Michele.




in un momento di relax in Piazza Duomo, tra un festeggiamento ufficiale e una visita (gratuita alla Pinacoteca)..




giovedì 24 marzo 2011

omaggio a Cristian Gardella

Pace

Il giorno in cui ci perdoneremo
e ci abbracceremo l'un l'altro,
il giorno in cui ce ne andremo ebbri di gioia
cantando inni di serenità e felicità
riconoscendo ciò che è giusto o sbagliato, 
cibandoci di sole e luna,
dissetandoci di eterna fratellanza,
il giorno in cui...
questa sarà la Pace! 

 (Cristian Gardella )


Desiderio

Volevo volare, alzarmi in volo anche per un solo minuto
guardando come sarebbe stata la vita librandosi nell'aria,
o come sarebbe il mondo visto da lassù;
pensavo a questo,
e nel frattempo invidiavo anche una farfalla che mi si era 
posata sul braccio
poco prima che il pullman arrivasse.

(Cristian Gardella - Le vie dell'incanto -ed Vicolo del Pavone)

omaggio a Cristian Gardella


Il cimitero ebraico di Cortemaggiore (Piacenza)

Lo spirito di questo popolo
è lì nell'aria
e lo sento
e lo vedo scorrere sotto forma di vento per tutta la campagna
in mezzo alle erbe selvatiche alte fino alle ginocchia,
le mie stesse ginocchia che una volta mi hanno portato a 
inginocchiarmi davanti all'entrata
davanti a quel vecchio cancelletto arrugginito
da cui vedevo le lapidi in un ingrigito marmo bianco
su cui si posava un piccolo passerotto
ed eseguiva lamentoso il Kaddish.

(Cristian Gardella da "Le vie dell'incanto" ed. Vicolo del Pavone)

omaggio a Cristian Gardella

Nasce a Pescia (Pistoia) il 16 agosto del 1981. ancor piccolo si trasferisce con la famiglia a Caorso (Piacenza)
Frequenta l'Istituto Professionale e il Conservatorio di Musica dove studia trombone.Appassionato di diverse espressioni artistiche, fra cui la poesia. Fa parte di alcuni gruppi bandistici della Bassa Padana. Muore improvvisamente durante una gita scolastica a Monaco di Baviera, in visita a Dachau. La diagnosi del decesso è "morte bianca". per lui è stato piantato un ulivo nel "giardino dei giusti" a Gerusalemme. Anche a Piacenza è stato donato un ulivo dal Fondo Nazionale Ebraico,  a ricordo del "giusto" Cristian Gardella.


La Cripta del Duomo di Piacenza

A volte ci ritorno,
e molto spesso ritorno solo per ritrovare me stesso
o quell'essenza ascetico-spirituale.
Varcando la porta e scendendo i gradini,
una volta dentro, è lì, tra quelle colonne,
tra quelle panche e in quella magnifica penombra che si insidia,
con la luce che penetra da fuori.
Niente corrente elettrica, solo buio intorno a me
e il profumo d'antichità mescolato al silenzio claustrale
t'aiuta a meditare, a pregare.
Mentre sei solo
non vorresti per niente avere qualcuno lì con te
perchè sai già di essere in compagnia spirituale.
Sai che vive e respira nella pietra del pavimento
solamente grazie alle tue preghiere.

(da "Le vie dell'incanto" poesie  di Cristian Gardella -  a cura di A. Gobbi - ed. Vicolo del Pavone)



martedì 15 febbraio 2011

ASSISI - una speranza di Pace -









la Basilica di San Francesco







                            



           da una parete della Basilica di S. Chiara, la piccola fontanella ci parla, tra luce ed ombra.




                                   

                                  pietre antiche, disposte con arte si stagliano verso il cielo